venerdì 26 febbraio 2016

AVVISO IMPORTANTE
sabato fino alle ore 13 le Signore pagano solo 2 euro
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giovedì 25 febbraio 2016




lunedì 8 febbraio 2016

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lunedì 1 febbraio 2016

abbiamo inserito  carnevali del nostro territorio, non ce ne vogliano i bellissimi carnevali delle altre località Italiane
Cento Carnevale d'Europa


RITORNO IN CENTRO STORICO PER GUARDARE AL FUTURO

Una grande edizione quella del 2016 che, dopo il terremoto del 2012, torna a sfilare nel suggestivo centro storico della Città di Cento, dove le splendide creature di cartapesta faranno il loro spettacolo in una cornice tornata ai suoi splendori. Ogni domenica di carnevale dal 31 gennaio al 28 febbraio, dalle ore 14 alle ore 18.30 C.so Guercino e la sua piazza sarà un tripudio di maschere, colori,animazione, musica e balli per festeggiare al meglio la "festa più pazza dell'anno". L'ultima domenica di carnevale, il 28 febbraio, Gran Finale con la proclamazione e premiazione del carro vincitore ed. 2016, il tradizionale testamento e rogo di Tasi, maschera tradizionale centese e il suggestivo spettacolo piromusicale nel piazzale della Rocca di Cento. Ma oltre allo spettacolo carnevalesco, il Cento Carnevale d'Europa si arricchisce anche di eventi collaterale che offrono al turista tante allettanti proposte turistico- culturali e non solo. Da eventi sportivi, da iniziative enogastronomiche, dall'arte al ballo, saranno davvero tante le proposte che il turista potrà scegliere per trascorrere nel migliore dei modi il weekend di festa ed avere un assaggio di quello che questa "terra godereccia" può offrire anche durante l'anno.

Area di sosta comunale nel piazzale asfaltato 7 Fratelli Govone, via Marescalca



La storia di questo carnevale è molto antica: la prima edizione ufficiale risale al 1874, quando fu fondata la Società di Bertoldo, ma secoli prima se ne trovano le tracce in scritti di studiosi di storia locale. Nel corso degli anni si sono avute due pause dovute alle guerre e una sospensione da 1956 al 1969. Con il 1970 riprendono i corsi carnevaleschi e nel 1974 il Carnevale Persicetano festeggia i 100 anni con una grande manifestazione che rimarrà nella storia. Si arriva così ai giorni nostri dove in Carnevale è ancora sentito dalla popolazione come momento di allegoria, di ritrovo ma anche e sopratutto un momento di grande sfida tra Società Carnevalesche più o meno storiche. La maschera allegorica del nostro Carnevale è Bertoldo (Bartôld) con il figlio Bertoldino (Bartuldéin) e la madre Marcolfa (La Margôlfa).

A S.Giovanni in Persiceto non esiste un area di sosta camper, il Parroco della chiesa parrocchiale di S. Camillo de Lellis permette di parcheggiare nel piazzale antistante la basilica,

Via Marzabotto, 4; 40017 S. Giovanni In Persiceto BO; 051824106. In alternativa nei viali esterni alla circonvalazione ci sono parcheggi in cui è tollerata la sosta dei camper.

Risultati immagini per carnevale dei fantaveicoli


La tradizione. Come in tantissime altre città italiane, anche Imola aveva una sua tradizione di Carnevale, incentrata in particolare sulla sfilata dei carri allegorici e sui veglioni. Al riguardo ci sono dei documenti nella Biblioteca Comunale che riportano alla seconda metà del '700. Nel corso del '900 però la tradizione si interruppe più volte e le ultime edizioni con la sfilata dei carri si svolsero dal 1982 al 1988, organizzate dall'Amministrazione comunale in collaborazione con i Consigli di Quartiere e i Centri Sociali del territorio. 
L'idea. Nel 1996 l'Amministrazione comunale decise di riproporre durante le giornate di Carnevale un momento di festa nella piazza centrale della città e la popolazione rispose con entusiasmo. Da quel momento stabilì di provare a reinventare una tradizione locale di Carnevale, evitando però di centrarla sul carro allegorico, elemento italiano caratteristico della festa, ma troppo impegnativo senza una storia consolidata alle spalle. L'organizzazione fu affidata agli uffici Partecipazione, Cultura e Progetto Giovani, con il coinvolgimento fondamentale di scuole, associazioni, centri aggregativi, gruppi giovanili e imprese socio-culturali. Le peculiarità. Dal 1998 il carnevale ha assunto la sua connotazione attuale diventando il Carnevale dei Fantaveicoli. Imola nel '900 era denominata "la città dei matti" (per la presenza di due ospedali psichiatrici) e forse una certa dose di "pazzia" e di estrosità s'è trasmessa agli imolesi; Imola fa parte della Romagna e di romagnolo ha la passione dell'ingegnosità tecnica e dell'invenzione; Imola è famosa nel mondo per l'Autodromo, ma forte è l'amore per la bicicletta, compagna fedele di ogni giornata. Da questi elementi - uniti al radicato rispetto per l'ambiente - è nata l'idea del "Fantaveicolo".
Un'altra peculiarità del Carnevale dei fantaveicoli è la possibilità per tutti di prendere parte come protagonisti alla sfilata (con un fantaveicolo o creando un gruppo mascherato) ed ottenere premi o riconoscimenti.

Area attrezzata In via Pirandello, sul fiume Santerno, nei pressi del ponte che conduce all'ingresso principale dell'autodromo. In alternativa in caso di posti esauriti è possibile parcheggiare alle spalle della tribuna centrale in Via Malsicura a circa 200 metri dal ponte



Dal 1347…di Alberto Berardi Non sono molte le città che hanno nel loro Statuto, solennemente affermato nel 1450 dai Malatesta, che è necessario festeggiare il Carnevale. Fano ha questo privilegio. Ma esiste un altro documento del 1347, conservato nell’Archivio storico comunale, che permette di dire agli abitanti che il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia. Un antico storico fanese, Vincenzo Nolfi, ricorda tra i divertimenti carnevaleschi la corrida con il porco, le corse ai palii, i tiri al bersaglio e il singolarissimo “gioco delle trippe”. Venendo a tempi più vicini, in una canzonetta a stampa del 1765 si parla oltre che di festini, scherzi e maschere, del “getto” che è una delle caratteristiche del Carnevale fanese, “dei confetti sparsi la via biancheggia”. Avviciniamoci ai giorni nostri, ricordando che un manifesto del 1872 informa la cittadinanza della costituzione della Società della Fortuna, antenata dell’odierno Ente Carnevalesca, e del programma dei “divertimenti carnevaleschi” dello stesso anno. Fano ha dunque, oltre che un Carnevale la cui genesi si perde nei secoli, un’organizzazione per i festeggiamenti che ha superato il secolo di vita. Una storia ed una tradizione che poche altre città in Italia e nel mondo possono vantare.

Gli amici del camper club fano come sempre hanno organizzato i punti sosta di cui a seguito le informazioni, AREA SOSTA – KENNEDY Parcheggio camper – area pubblica – viale Kennedy,

AREA SOSTA – RUGGERIParcheggio camper – area attrezzata a pagamento – via R. Ruggeri, Per informazioni contattare: Camping Club Fano: Cell. 335.5319663 (Paolo Diotallevi – Presidente)

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